Governance AI

Usare l'AI in azienda senza esporre il proprio know-how.

I collaboratori usano già l'AI per lavorare più in fretta. L'AI Policy stabilisce con quali strumenti, con quali informazioni e con quali controlli. La redigiamo insieme ai referenti privacy e legali di medie aziende, PMI strutturate e società a partecipazione pubblica.

Noi la parte tecnica, voi la validazione

Conosciamo strumenti, configurazioni e flussi di dati: sappiamo dove le informazioni escono davvero dall'azienda. DPO e ufficio legale validano il documento sul piano giuridico. Il risultato sono regole applicabili, non un testo da archiviare.

A cosa serve un'AI Policy aziendale

Ogni giorno, in molte aziende, qualcuno incolla in un assistente AI pubblico un'offerta, un disegno tecnico, un contratto o i dati di un cliente. Non per leggerezza: per lavorare più in fretta. Ma quelle informazioni escono dal perimetro aziendale, e non sempre si sa dove finiscono.

Segreti industriali

Proteggere il know-how, anche sul piano legale

La tutela di un segreto industriale dipende anche dalle misure che l'azienda ha adottato per proteggerlo. Regole scritte sull'uso dell'AI sono una di queste misure: senza, far valere i propri diritti dopo una divulgazione diventa più difficile.

Uso già diffuso

L'AI è già in azienda, spesso con account personali

Molti collaboratori usano strumenti AI di propria iniziativa, fuori da qualsiasi controllo. Vietarli non funziona: l'uso si sposta solo dove l'azienda non lo vede. La policy lo porta allo scoperto e lo governa.

Strumenti e licenze

Non tutti gli strumenti trattano i dati allo stesso modo

Le versioni gratuite possono usare i contenuti inseriti per migliorare i propri modelli; le licenze business offrono condizioni diverse. La policy definisce quali strumenti e quali configurazioni sono ammessi.

Riservatezza

Rispettare gli impegni verso clienti e fornitori

Accordi di riservatezza e contratti vietano spesso di condividere con terzi le informazioni ricevute. Un disegno del cliente inserito in un'AI pubblica può trasformarsi in una responsabilità contrattuale.

Filiera

Una domanda che i committenti iniziano a fare

Nei processi di qualifica dei fornitori emerge sempre più spesso il tema di come viene governato l'uso dell'AI. Avere regole chiare e documentate diventa un argomento commerciale.

Produttività

Regole chiare, più uso produttivo

Chi teme di sbagliare non usa l'AI, e l'azienda perde il vantaggio. Una buona policy non è solo un elenco di divieti: dice cosa si può fare, con quali strumenti e dove serve la revisione umana.

Cosa contiene

Un documento operativo, calibrato sulla tua organizzazione

  • Censimento degli strumenti AI effettivamente in uso, per reparto
  • Informazioni che non devono mai uscire dall'azienda e informazioni ammesse
  • Strumenti, licenze e configurazioni autorizzati
  • Attività in cui la revisione umana dei risultati è obbligatoria
  • Ruoli, responsabilità e modalità di aggiornamento
Cosa non è

Non un parere legale, non un modello standard

Non sostituiamo DPO e avvocati: la validazione giuridica resta ai vostri referenti. E non consegniamo un modello scaricabile: le regole nascono dai processi e dagli strumenti reali della tua organizzazione, per essere applicate ogni giorno.

Il documento si coordina con quanto già esiste in materia di privacy, sicurezza informatica e riservatezza.

Come lavoriamo

1

Censimento

Con direzione e responsabili di funzione mappiamo quali strumenti AI si usano, in quali reparti e con quali informazioni.

2

Bozza tecnico-operativa

Redigiamo regole, strumenti autorizzati, informazioni riservate, controlli e ruoli in un linguaggio comprensibile a tutti.

3

Validazione con DPO e legali

I vostri referenti privacy e legali validano il documento e lo coordinano con contratti e procedure interne già in essere.

4

Formazione e adozione

Formiamo il personale ad applicare la policy nel lavoro quotidiano, con percorsi proporzionati ai ruoli.

Il percorso completo

La policy definisce le regole. Per rispettarle servono strumenti adeguati e persone formate: sono gli altri due tasselli che seguiamo direttamente.

AI privata e documentale

Strumenti che tengono i dati in azienda

Assistenti AI su base documentale interna, con controllo pieno sul perimetro informativo: il modo più diretto per applicare la policy senza rinunciare all'AI.

Sviluppo Custom e AI
Formazione AI

Persone che sanno usare l'AI con metodo

Workshop, affiancamento operativo e coaching direzionale costruiti sulle regole della policy e sui processi reali di chi partecipa.

Formazione AI

Domande frequenti

Serve un'AI Policy anche se in azienda si usano solo strumenti AI gratuiti?

Soprattutto in quel caso: sono gli strumenti su cui l'azienda ha meno controllo sull'uso delle informazioni inserite. La policy stabilisce cosa può entrarci e cosa no.

Chi approva l'AI Policy?

La direzione, dopo la validazione dei referenti privacy e legali. Noi curiamo la parte tecnica e operativa e la stesura del documento.

Il vostro supporto sostituisce il DPO o il legale?

No, lo completa. Portiamo la conoscenza di strumenti, configurazioni e flussi di dati necessaria per scrivere regole davvero applicabili; la validazione giuridica resta ai vostri referenti.

L'AI Policy va aggiornata nel tempo?

Sì. Gli strumenti AI e il modo in cui vengono usati cambiano rapidamente: consigliamo una revisione periodica, collegata all'aggiornamento della formazione del personale.

Vuoi regole chiare sull'uso dell'AI nella tua organizzazione?

Raccontaci il tuo contesto: ti richiamiamo entro 4 ore lavorative e definiamo insieme il percorso, coinvolgendo i tuoi referenti privacy e legali.

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